Scopri il nostro progetto per i bambini con bisogni speciali-Progetto In corso

Non fare caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu disegni confini.

Frida Kahlo

Ogni giorno lavoriamo per garantire inclusione, istruzione e serenità, perché ogni bambino merita di crescere amato e valorizzato. ????

???? Vieni a conoscere da vicino il nostro impegno e le sfide che affrontiamo insieme ai nostri piccoli eroi.

In molte aree di Zanzibar, l'assistenza sanitaria è carente e le terapie riabilitative sono quasi inesistenti, specialmente nelle zone rurali. Molti bambini non ricevono diagnosi formali o supporto terapeutico, e in questo contesto, il nostro progetto è un punto di riferimento essenziale per decine di famiglie.

 

La nostra storia: un percorso di crescita e inclusione Il progetto è nato a inizio 2020 all'interno di una nursery già esistente, accogliendo inizialmente quattro bambini sordi e non verbali. Per garantire loro una comunicazione efficace e un apprendimento inclusivo, abbiamo assunto un'insegnante specializzata nella lingua dei segni. Grazie a questo impegno, oggi questi bambini frequentano la scuola governativa con il supporto della loro insegnante. Da allora, abbiamo ampliato il nostro raggio di azione, accogliendo bambini con disabilità complesse, spesso provenienti da contesti svantaggiati.

 

Attualmente, accogliamo 27 bambini con gravi problemi motori, cognitivi e sensoriali che, senza il nostro intervento, non avrebbero accesso ad alcun spporto specialistico. In un'area segnata dalla povertà e dalla cronica carenza dei servizi sanitari, ci impegniamo ogni giorno affinché anche i più fragili abbiano l'opportunità di giocare, imparare e crescere insieme agli altri.

 

Le nostre strutture e attrezzature

Per garantire terapie adeguate e continue, abbiamo costruito due aule dedicate:

  • La prima, completata a gennaio 2024, è destinata alle fisioterapie.
  • La seconda, terminata a gennaio 2025, sarà utilizzata per attività occupazionali e di logopedia.

Entrambe le aule sono state arredate con le attrezzature e ausili necessari per fornire terapie efficaci. Nel tempo abbiamo inoltre acquistato carrozzine, scarpe ortopediche e ortesi. Supportiamo le famiglie fornendo medicinali, vitamine e integratori alimentari per contrastare la malnutrizione. Contribuiamo anche alla copertura dei costi per eventuali interventi chirurgici ortopedici o visite
specialistiche non rimborsate dal servizio sanitario locale.

 

Abbiamo inoltre costruito una rete sanitaria locale in collaborazione coi medici dell’Ospedale di Zanzibar, grazie alla quale i bambini vengono regolarmente sottoposti a controlli medici e inviati agli specialisti quando necessario.

 

Abbiamo acquistato e reso operativo un pulmino da 28 posti per facilitare il trasporto dei bambini da casa a scuola, migliorando la regolarità della frequenza.
Per l'acquisto degli ausili, collaboriamo con Kyaro-Assistive Tech, un'azienda specializzata di Arusha, Tanzania, contribuendo così anche al sostegno dell'economia locale.

 

Cosa facciamo ogni giorno: attività speciali e inclusione

Ogni settimana, il nostro instancabile team di terapisti, assistenti e volontari offre preziose opportunità di apprendimento, cura e socializzazione. Le due fisioterapiste, in collaborazione con l’insegnante della lingua dei segni e di inclusione, insieme alle assistenti all'autonomia, organizzano attività su misura per ogni bambino. Oltre agli esercizi di stimolazione motoria, cognitiva e sensoriale, vengono proposti giochi adattati per favorire la comunicazione e la socializzazione, insieme ad attività svolte a rafforzare l'autonomia nella vita quotidiana.

 

Grazie all'impegno dei volontari, organizziamo anche momenti di gioco in giardino, condivisi con gli altri bambini, garantendo a ciascuno il supporto necessario per partecipare attivamente, secondo le proprie capacità. Attraverso il gioco, i bambini non solo si sentono parte del gruppo, ma sviluppano nuove abilità, costruiscono fiducia in sé stessi e imparano a superare i propri limiti. Per molti bambini con disabilità, che altrimenti sarebbero esclusi e isolati, la nostra iniziativa rappresenta una opportunità concreta per una vita migliore. Anche la pausa e il riposo sono momenti preziosi per i bambini più fragili, che possono rilassarsi e recuperare energie.

 

Le terapiste organizzano inoltre incontri mensili con le mamme, offrendo informazioni pratiche su come supportare i propri figli nella vita quotidiana. Il momento del pasto richiede attenzioni particolari: alcuni bambini hanno difficoltà di deglutizione o necessitano di supervisione durante l’alimentazione. Gli alimenti vengono frullati o tagliati finemente in base alle esigenze; per alcuni
di loro sono previste indicazioni nutrizionali specifiche. In ogni caso l’alimentazione è studiata per essere adeguata e nutriente.

 

 

Le nostre sfide e obiettivi futuri

Attualmente, a causa di risorse economiche limitate, i nostri bambini con bisogni speciali frequentano la nursery tre volte a settimana. Il nostro obiettivo è poter offrire loro una frequenza  completa e continuativa, garantendo un adeguato supporto terapeutico e relazionale. Le sfide sono numerose: l'accesso a materiali didattici inclusivi, ausili, terapie e personale specializzato è molto limitato. Una criticità rilevante riguarda la formazione dei terapisti locali, spesso non sufficientemente preparati nella riabilitazione neuropsicomotoria in età evolutiva.

 

Anche gli insegnanti in molti casi non dispongono degli strumenti necessari per adattare i metodi didattici o a utilizzare ausili specifici, soprattutto in presenza di disabilità complesse. In assenza di percorsi formativi mirati, questa carenza di competenze rischia di ostacolare una reale ed efficace inclusione scolastica. Per questo, abbiamo stabilito contatti con la NGO Fisioterapisti Senza  Frontiere: fisioterapisti italiani sono già intervenuti per brevi periodi, affiancando le terapiste locali nell'implementazione di terapie individualizzate. Collaboriamo anche con NGO locali come Zanzibar Association for the Deaf (CHAVIZA), Zanzibar Association for the Disabled (UWZ) e Zanzibar Outreach Programme (ZOP), per offrire servizi mirati e accessibili, e coinvolgere la comunità locale. In futuro, auspichiamo di ampliare la collaborazione con altre organizzazioni locali e internazionali che si occupano di formazione nei paesi in via di sviluppo.

 

 

Quanto costa il progetto “Disabili”?

Ecco una stima dei costi annuali del progetto:

  • Assunzione 1 autista +carburante : costo annuale €6500,00
  • Manutenzione e assicurazione pulmino (12 mesi): €3.000,00
  • Assunzione 1 fisioterapista a tempo pieno: costo annuale: €2946,00
  • Assunzione 1 logopedista: costo annuale: €2.291,00
  • Assunzione 1 terapista per attività occupazionali: €2.291,00
  • Assunzione 1 assistente ai disabili: €1.820,00
  • Spese rimborsi volontari, permessi lavoro, alloggio e varie (spesa annuale): €5.400,00
  • Spese per cure mediche e varie, all’anno: €2.362,00
  • Spese per acquisti e manutenzione carrozzine all’anno: €1.831,00
  • Spese per forniture di protesi e ortesi speciali: €1.674,00
  • Materiale ludico didattico specifico (per attività sensoriali, cognitive e logopedia): €1.420,00
  • Spese quotidiane, pannoloni, materiale igiene mese: € 250,00
  • Divise (spesa annua): €480,00
  • Merenda proteica al mese: €585,00

Come puoi aiutarci: anche tu puoi fare la differenza!

  • Sponsorizza un bambino per garantirgli accesso alle attività educative e terapeutiche.
  • Contribuisci con materiali o ausili.
  • Fai una donazione, anche piccola: ogni contributo conta.
  • Condividi la nostra storia, aiutandoci a sensibilizzare.

Scopri come fare a contribuire SEGUI IL LINK: Ampliamento diversamente abili – in programma – Amici di Zanzibar e del Mondo ODV

Un ringraziamento speciale a:  Associazione Tabasamu Moja, Rotary Club Stone Town-Zanzibar, Adjutor-Officine Ortopediche, Ottobock.care, UCEI,  Associazione Amici di Padre Lello, UNWG-Vienna, Kyaro Assistive Tec, Lory Around The Globe, Marchi Riccardo, Silverio Walker, Mamafrica, Peis Chiara, Anna Merendi Seta, Sindacato Università Ancona, e tantissimi altri donatori privati che hanno scelto di rimanere anonimi.

Con gratitudine, ringraziamo chi ha creduto in noi e in questo progetto.

 

 

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