Frida Kahlo

Vieni a conoscere da vicino il nostro impegno e le sfide che affrontiamo insieme ai nostri piccoli eroi.
In molte aree di Zanzibar, l'assistenza sanitaria è carente e le terapie riabilitative sono quasi inesistenti, specialmente nelle zone rurali. Molti bambini non ricevono diagnosi formali o supporto terapeutico, e in questo contesto, il nostro progetto è un punto di riferimento essenziale per decine di famiglie.
La nostra storia: un percorso di crescita e inclusione Il progetto è nato a inizio 2020 all'interno di una nursery già esistente, accogliendo inizialmente quattro bambini sordi e non verbali. Per garantire loro una comunicazione efficace e un apprendimento inclusivo, abbiamo assunto un'insegnante specializzata nella lingua dei segni. Grazie a questo impegno, oggi questi bambini frequentano la scuola governativa con il supporto della loro insegnante. Da allora, abbiamo ampliato il nostro raggio di azione, accogliendo bambini con disabilità complesse, spesso provenienti da contesti svantaggiati.
Attualmente, accogliamo 23 bambini con gravi problemi motori, cognitivi e sensoriali che, senza il nostro intervento, non avrebbero accesso ad alcun supporto specialistico. In un'area segnata dalla povertà e dalla cronica carenza di servizi sanitari, ci impegniamo ogni giorno affinché anche i più fragili abbiano l'opportunità di giocare, imparare e crescere insieme agli altri.
Per garantire terapie adeguate e continue, abbiamo costruito due aule dedicate:
Grazie alle numerose donazioni, abbiamo acquistato carrozzine, attrezzature per la fisioterapia e scarpe ortopediche. Prevediamo di arredare completamente le due aule con tutte le attrezzature e gli ausili necessari. Stiamo anche finalizzando l’acquisto di un pulmino da 28 posti per facilitare il trasporto dei bambini da casa a scuola, migliorando la regolarità della frequenza. Abbiamo anche fatto progressi significativi nell'offrire visite mediche di base e specialistiche, grazie alla collaborazione con i medici dell'Ospedale di Zanzibar. Per l'acquisto degli ausili, collaboriamo con Kyaro-Assistive Tech, un'azienda specializzata di Arusha, Tanzania, sostenendo così anche l'economia locale.
Ogni settimana, il nostro instancabile team di terapisti, assistenti e volontari offre momenti preziosi di apprendimento, cura e socializzazione. Le due fisioterapiste, in collaborazione con l’insegnante lingua dei segni , logopedista e di inclusione oltre alle assistenti all'autonomia, organizzano attività su misura per ogni bambino. Oltre agli esercizi di stimolazione motoria, cognitiva e sensoriale, vengono proposti giochi adattati per favorire la comunicazione e la socializzazione, e attività per rafforzare l'autonomia nella vita quotidiana. Grazie all'impegno dei volontari, organizziamo giochi in giardino condivisi con gli altri bambini, garantendo a ciascuno il supporto necessario per partecipare attivamente, secondo le proprie capacità. Attraverso il gioco, i bambini non solo si sentono parte del gruppo, ma sviluppano nuove abilità, costruiscono fiducia in se stessi e imparano a superare i propri limiti. Per molti bambini con disabilità, che altrimenti vivrebbero isolati, la nostra proposta è un’ancora di speranza per una vita migliore. Il momento del pasto richiede attenzioni particolari: alcuni bambini hanno difficoltà di deglutizione o necessitano di diete speciali. I cibi vengono frullati o tagliati finemente, e per alcuni sono previste indicazioni nutrizionali specifiche; per tutti, il cibo deve essere nutriente per contrastare la malnutrizione. Anche la pausa e il riposo sono momenti preziosi per i bambini più fragili, che possono rilassarsi e recuperare energie. Le terapiste organizzano anche incontri mensili con le mamme, insegnando loro tecniche semplici da applicare a casa per migliorare la qualità della vita quotidiana dei bambini, anche al di fuori della nursery.
Attualmente, a causa di risorse economiche limitate, i nostri bambini con bisogni speciali frequentano la nursery tre volte a settimana. Il nostro obiettivo è offrire loro una frequenza completa e continua, garantendo il giusto supporto terapeutico e relazionale. Le sfide sono molteplici: l'accesso a materiali didattici inclusivi, ausili, terapie e personale specializzato è molto limitato. Una delle principali sfide è la scarsa formazione professionale dei terapisti locali, spesso impreparati nella riabilitazione neuropsicomotoria in età evolutiva. Anche gli insegnanti spesso non sono adeguatamente preparati ad adattare i metodi didattici o a utilizzare ausili specializzati, specialmente con bambini con disabilità complesse. Senza percorsi formativi mirati, questa mancanza di competenze rischia di ostacolare una reale e efficace inclusione scolastica. Per questo, abbiamo stabilito contatti con la NGO Fisioterapisti Senza Frontiere: fisioterapisti italiani sono già venuti per brevi periodi per guidare le terapiste locali nell'implementare terapie individualizzate. Collaboriamo anche con NGO locali come Zanzibar Association for the Deaf (CHAVIZA), Zanzibar Association for the Disabled (UWZ) e Zanzibar Outreach Programme (ZOP), per offrire servizi mirati e accessibili, e coinvolgere la comunità locale. In futuro, ci auguriamo di collaborare con altre organizzazioni locali e internazionali che si occupano di formazione nei paesi in via di sviluppo. Il nostro obiettivo resta chiaro: garantire il diritto all'educazione e alla felicità ad ogni bambino, senza eccezioni.
Ecco una stima dei costi annuali del progetto:
Scopri come fare a contribuire SEGUI IL LINK: Ampliamento diversamente abili – in programma – Amici di Zanzibar e del Mondo ODV
Un ringraziamento speciale a: Associazione "Tabasamu Moja", Rotary Club Stone Town-Zanzibar, Adjutor-Officine Ortopediche, Ottobock.care, UCEI, Associazione Amici di Padre Lello, UNWG-Vienna, Kyaro Assistive Tec, Lory Around The Globe, Marchi Riccardo, Silverio Walker, Mamafrica, Peis Chiara, Anna Merendi Seta, Sindacato Università Ancona, e tantissimi altri donatori privati che hanno scelto di rimanere anonimi.